lunedì 13 gennaio 2014

Mio fratello

Chissà perché non parlo mai di mio fratello? Avrei tanto voluto avere un buon rapporto con lui, anzi, insistevo a credere di averlo. E ha dei figli, nipoti miei, così carini, innocenti. Non ho un dovere verso di loro come zio?

Ma non posso intromettermi tra padre e figli, sarebbe male anche per loro. Con la madre mi arrangerei, ma con lui no. I conflitti sarebbero inevitabili, è troppo predicatore, dominante, egocentrico e invadente suo malgrado. Poi non è di parola, forse per distrazione, ma non è di parola.

E se fossi come lui? Sono convinto di poterlo escludere, ma se fossi come lui?

Ciascuno deve seguire la propria via, ciascuno è da solo con se stesso. Una buona, intima e stabile convivenza può fondare soltanto sulla volontà e la fiducia reciproca delle parti coinvolte. Constato con rammarico che ho perso la fiducia.

Un vero problema

È difficile far capire alla gente che quello che si dice lo s’intende davvero. Siamo troppo abituati ad essere ingannati.

Un nuovo incentivo

Pare che l'industria delle foto- e videocamere sia in crisi a causa degli smartphone e dell’Internet. Mi viene però da pensare che per noi profani lo sviluppo abbia, almeno per il momento, effetti prevalentemente positivi. La compattezza degli apparecchi, la loro qualità sempre migliore a prezzi sempre più abbordabili, la sempre migliore possibilità di influire direttamente sulla qualità e le caratteristiche finali delle nostre riprese, non possono che farci piacere. Io personalmente mi sento molto stimolato ad occuparmi maggiormente dell'aspetto artistico delle mie foto e ad usarle per approfondire consciamente il rapporto che ho con il mondo circostante. Sento di non dover perdere la grande opportunità che mi si offre, tanto più che ne traggo anche una maggiore motivazione a dedicarmi con più attenzione e regolarità alle mie altre attività creative.

sabato 11 gennaio 2014

Che fare?

Percepire schiettamente la ricca essenza cruda dell’esistenza e trarne conoscenza ed ispirazione.

venerdì 13 dicembre 2013

martedì 29 ottobre 2013

Megalomania

In certi momenti mi sento forte come un titano.

Bellissima la stanza a Mantova che mette in scena la grande sconfitta dei titani ad opera dei propri figli.

domenica 20 ottobre 2013

Küng e Eco

L’unico teologo che sia mai riuscito a destare il mio interesse è Hans Küng, cattolico e critico deciso del dogma dell'infallibilità papale. Che ciò gli abbia creato non pochi problemi non può stupire più di tanto, e c’è voluto l’attuale papa Francesco perché ci fosse l’accenno di un riavvicinamento e di un apprezzamento adeguato del suo lavoro da parte della chiesa ufficiale. Oltre che teologo e sacerdote è innanzitutto pensatore universale e pacifista, il che lo ha portato, tra l’altro, ad iniziare il progetto per un’etica mondiale. Mi piacciono la sua assiduità, il suo approccio critico e radicale che non vogliono dividere ma mirano sempre ad un’intesa globale.

Date le mie origini e la mia storia, se ho parlato del teologo svizzero tedesco Hans Küng è doveroso che menzioni anche l'italiano Umberto Eco, semiologo, romanziere, bibliofilo e ateo dichiarato. Mi capita spesso di accostarli nel pensiero. Rappresentano infatti emblematicamente le contrastanti e nel contempo complementari aree culturali ed intellettuali in cui sono cresciuto e in cui radica la mia visione del mondo.