La Commedia di mia madre:
Ho sognato di Celentano che mi parlava. Poi sono arrivate Anita* e mame. Mi facevano cenno di seguirle. Devo proprio finire in quel baratro? Non ho fatto del male a nessuno. Ma sì, passerò un po' di tempo in purgatorio, non ho fatto del male a nessuno.
*sorella di mia madre
Non saprei dire chi sono io, ma conosco bene Meravino Del Colle ed è a lui che do una voce.
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martedì 30 novembre 2010
martedì 23 novembre 2010
Flashback
I gomiti sul davanzale della finestra del salotto (della "stuba", come dice la mamma), il bambino fissa lo stradone a un centinaio di metri di distanza. È inverno e sta aspettando impaziente l'arrivo della prima neve. Con gli indici preme leggermente sui bulbi oculari. L'effetto ottico è travolgente. Lo stradone si trasforma in due che, in rapporto alla pressione effettuata, si inclinano più o meno l'uno verso l'altro. Le vetture scendono su uno degli stradoni e svaniscono come in una galleria, mentre già emergono sull'altro stradone risalendo la china. Il bambino si diverte un mondo. È ancora figlio unico e passa tanto tempo con questo gioco filosofando a modo suo sui più svariati aspetti della sua piccola vita.
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