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domenica 19 settembre 2010

Sulla Luna (3/3)

1969
1971
È già da tanto che mi occupo del tema. Il disegno del '69 lo feci dopo la storica impresa dell'Apollo 8 copiando il mio primissimo modellino in plastica di un'astronave. Il modellino completo comprendeva il modulo di comando e il modulo lunare in scala 1:96. Entrambi sono andati perduti. Il disegno del '71 lo realizzai basandomi su una cartolina che riproduceva la famosa foto di Buzz Aldrin sulla Luna. Avrei forse dovuto prestare maggiore attenzione all'immagine di Armstrong riflessa nella visiera di Aldrin, nonostante la scarsa risoluzione della cartolina.

Tutto ora sembra svolgersi al rallentatore. Rimane carburante solo per meno di un minuto. Sembra che oramai l'allunaggio debba per forza essere tentato, non sarebbe più possibile sbarazzarsi dello stadio d'atterraggio e ripartire verso la salvezza.
Contatto.
Spegnimento del motore.
Silenzio assoluto.
Cosa sta succedendo? Si sono schiantati?

"Tranquility base here, the Eagle has landed."

Solo più tardi venni a sapere cosa Armstrong aveva detto esattamente. Si svolsero scene indescrivibili, le emozioni e lo stupore presero il sopravvento. Si stentava ad accettare come reale l'avvenuto. Eppure era vero, l'uomo era riuscito ad atterrare su un corpo celeste alieno.
Il giorno successivo partimmo in corriera per Lignano e non ebbi la possibilità di vivere in diretta in momento magico in cui Armstrong toccò per la prima volta col piede il suolo lunare e pronunciò le famose parole che tutti, penso, avranno sentito citare: "That's one small step for a man, one giant leap for mankind." Quando però ci recammo in spiaggia, in piazza Abbazia davanti a un ristorante avevano montato un televisore e riuscii ad intravvedere alcune scene poco distinte che mostravano due strani fantasmi slavati che deambulavano goffamente sulla Luna. Che estate!

sabato 18 settembre 2010

Sulla Luna (2/3)


Anche Buzz Aldrin fa il suo figurone! Ora tutto è pronto e potrò presto cominciare con la costruzione del nuovo Lem. Prima però mi dedicherò di nuovo alla musica, devo assolutamente fare buoni progressi e per primo mi dedicherò a "Quant'è bella giovinezza". Ma torniamo ai fatti del 1969:

Finalmente il contatto si è ristabilito. Il modulo lunare si sta effettivamente avvicinando al suolo
lunare e tutto sembra andare bene. No, si parla di problemi col computer di bordo, c'è un allarme. Forse il tentativo dovrà essere interrotto. L'allarme si ripete, ma Houston dà l'ok, si può proseguire. La tensione è tangibile, ora anche le donne tacciono e fissano lo schermo, dove si vede soltanto il cronista che cerca di riferire cosa riesce a captare dall'America. Ancora questo allarme. Poi il suolo sembra troppo accidentato e Armstrong deve allungare la traiettoria. Da quanto riferisce Aldrin si capisce che il carburante comincia a scarseggiare. Ce la potranno mai fare?

venerdì 17 settembre 2010

Sulla Luna (1/3)


Bello Neil Armstrong sulla mia Luna, vero? Si noti l'orologio da polso Omega. Da bravo svizzero non potevo lasciarlo via.

Che bel ricordo la notte del primo sbarco sulla Luna! Sono passati oltre quarant'anni. Io ne avevo quattordici. Eravamo in visita dalla Clelia, la sarta dalla quale mia madre da ragazza aveva lavorato. La mattina dopo saremmo partiti da Treppo per raggiungere Lignano Sabbiadoro ed eravamo venuti a salutare. Era una bella serata estiva e il televisore in bianco e nero era acceso. Avevo l'impressione che le donne non prestassero troppa attenzione agli avvenimenti. La suspense era incredibile. L'ultima fase dell'allunaggio doveva già essere iniziata, ma se ne aspettava la conferma, perché il Lem si trovava ancora dalla parte opposta della Luna e non era ancora possibile avere contatto con esso. Chissà se sarebbe stata questa la notte in cui un'altra parte di fantascienza si sarebbe trasformata in realtà.