Mi mancavano supporti adatti per posizionare correttamente le biglie color madreperla che, nel modello del Lem ripartito dalla luna, rappresentano i caschi degli astronauti. Ho optato per due delle figurine trovate negli ultimi anni nelle torte per la festa dell'Epifania.
Non saprei dire chi sono io, ma conosco bene Meravino Del Colle ed è a lui che do una voce.
Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post
sabato 1 febbraio 2014
I re magi astronauti
Mi mancavano supporti adatti per posizionare correttamente le biglie color madreperla che, nel modello del Lem ripartito dalla luna, rappresentano i caschi degli astronauti. Ho optato per due delle figurine trovate negli ultimi anni nelle torte per la festa dell'Epifania.
Etichette:
1:48,
cosmo,
LM,
modellismo,
tradizioni
Una tradizione secolare svizzera
Dopo Natale vennero a trovarci Mikijiro e Netharok. Il cinque gennaio li accompagnammo all'aeroporto e acquistammo due torte dei re magi. Una la portarono a Vienna, l'altra ce la gustammo Aurena e io il giorno della Befana. Come l'anno precedente fui io a trovare la figurina del re. M'incappai in essa già nel primo boccone. A Vienna fu Mikijiro la fortunata. Ci conquistammo così, come vuole la tradizione, la corona per un giorno. È vero, non siamo più bambini, però l'idea ci piace lo stesso.
sabato 26 novembre 2011
lunedì 6 dicembre 2010
Flashback
![]() |
| Il Samichlaus (a sinistra) e Schmutzli |
Il bambino sta guardando dalla solita finestra. Scruta il lontano bordo del bosco sulla collina in direzione di Zurigo. È là che, secondo le affermazioni del padrino, si troverebbe la capanna di San Nicolò. Nella Svizzera di lingua tedesca lo chiamano Samichlaus e pare che viva nascosto nel bosco con l' asinello e l'aiutante Schmutzli. Il bambino non crede all'esistenza reale di San Nicolò come essere sovrannaturale, eppure cerca di capire dove potrebbe trovarsi la capanna e si abbandona a divagazioni sempre più fantasiose.
Anche la sera del sei dicembre non si lascia ingannare tanto facilmente. Il suono mistico di un campanello annuncia l'arrivo dell'onnisciente vecchietto dalla lunga barba bianca e dal sorriso simpatico. Incappucciato e avvolto nel suo rosso mantello è passato a sorprenderlo. L'emozione è grande, ma il bambino si rende benissimo conto della messa in scena. E ne trova conferma quando San Nicolò, dopo aver consultato il suo infallibile librone per stabilire se ha fatto il bravo o no, gli rimprovera capricci di cui non ricorda nulla. E dei capricci che ricorda fin troppo, il vecchio non parla. O ne parla in maniera poco esatta, proprio come i grandi comuni fanno spesso. Ma l'esperienza è intensa, il fascino schietto e immediato. Il bimbo, le guance avvampate, per farsi perdonare recita con ansietà la filastrocca imparata a memoria per l'occasione. Quando poi San Nicolò chiude finalmente il librone e mette da parte la frusta di ramoscelli secchi chiedendogli di aiutarlo a vuotare il grande sacco pieno di doni, la gioia è immensa!
Per i bambini il reale e l'immaginario si fondono in maniera del tutto naturale. A modo loro, però, distinguono bene il vero dal falso. Conviene prenderli sul serio. E conviene mantenere vivi i ricordi genuini della propria infanzia.
mercoledì 1 dicembre 2010
In attesa delle feste
Le giornate si sono notevolmente accorciate e le feste si avvicinano. Fanno bene le luci colorate, il ricordo delle buone stagioni e del mondo mediterraneo.
mercoledì 3 novembre 2010
Le rape lanterna
Nel mondo alemannico esiste la tradizione dei cortei delle rape lanterna, le cosiddette "Räbeliechtli". Vi partecipano principalmente gli alunni degli asili d'infanzia e delle scuole elementari con i loro genitori, parenti ed amici. Aurena ed io ne serbiamo dei bei ricordi, e così, essendo la stagione quella buona, alcuni giorni fa ho pensato di comperare una rapa. Aurena l'ha trasformata in una lanterna con due facce che ho appeso davanti alla porta di vetro del nostro salotto. Ci siamo goduti la sua calda luce per due serate.
Invece di buttare la polpa, come spesso viene fatto, l'ho usata per cucinare un ottimo contorno per la nostra cena. Pare che prima dell'arrivo della patata in Europa, la rapa ne occupasse il posto nell'alimentazione di base. So che nella svizzera di lingua francese le rape fermentate vengono usate in analogia ai crauti, talvolta anche miste ad essi. E poi nel Friuli c'è la famosa broada che a me piace tanto, ma che da decenni non ho più avuto occasione di gustare.
Iscriviti a:
Post (Atom)











