domenica 19 dicembre 2010

A Flumserberg Tannenboden








Aurena ed io stiamo trascorrendo magnifiche vacanze. Abbiamo già fatto svariate camminate in mezzo a paesaggi incantevoli e ispiranti, ascoltiamo bella musica, leggiamo, facciamo ginnastica, ci occupiamo, in somma, del nostro benessere e basta. Stiamo proprio bene.

lunedì 6 dicembre 2010

Flashback

Il Samichlaus (a sinistra) e Schmutzli

Il bambino sta guardando dalla solita finestra. Scruta il lontano bordo del bosco sulla collina in direzione di Zurigo. È là che, secondo le affermazioni del padrino, si troverebbe la capanna di San Nicolò. Nella Svizzera di lingua tedesca lo chiamano Samichlaus e pare che viva nascosto nel bosco con l' asinello e l'aiutante Schmutzli. Il bambino non crede all'esistenza reale di San Nicolò come essere sovrannaturale, eppure cerca di capire dove potrebbe trovarsi la capanna e si abbandona a divagazioni sempre più fantasiose.

Anche la sera del sei dicembre non si lascia ingannare tanto facilmente. Il suono mistico di un campanello annuncia l'arrivo dell'onnisciente vecchietto dalla lunga barba bianca e dal sorriso simpatico. Incappucciato e avvolto nel suo rosso mantello è passato a sorprenderlo. L'emozione è grande, ma il bambino si rende benissimo conto della messa in scena. E ne trova conferma quando San Nicolò, dopo aver consultato il suo infallibile librone per stabilire se ha fatto il bravo o no, gli rimprovera capricci di cui non ricorda nulla. E dei capricci che ricorda fin troppo, il vecchio non parla. O ne parla in maniera poco esatta, proprio come i grandi comuni fanno spesso. Ma l'esperienza è intensa, il fascino schietto e immediato. Il bimbo, le guance avvampate, per farsi perdonare recita con ansietà la filastrocca imparata a memoria per l'occasione. Quando poi San Nicolò chiude finalmente il librone e mette da parte la frusta di ramoscelli secchi chiedendogli di aiutarlo a vuotare il grande sacco pieno di doni, la gioia è immensa!

Per i bambini il reale e l'immaginario si fondono in maniera del tutto naturale. A modo loro, però, distinguono bene il vero dal falso. Conviene prenderli sul serio. E conviene mantenere vivi i ricordi genuini della propria infanzia.

domenica 5 dicembre 2010

Nuovo primato

Da domenica scorsa Aurena ed io siamo stati a nuotare ben sei volte e ieri abbiamo anche fatto una camminata nordica di quasi cinque chilometri. Ora sì che siamo in forma!

giovedì 2 dicembre 2010

mercoledì 1 dicembre 2010

Il nuovo zerbino


È lo zerbino che ci voleva per potersi pulire le scarpe come si deve.

In attesa delle feste








Le giornate si sono notevolmente accorciate e le feste si avvicinano. Fanno bene le luci colorate, il ricordo delle buone stagioni e del mondo mediterraneo.